Sarzana – Lucca

Tappa travagliata. Bel tempo e da Sarzana dopo una bella colazione al B&B e subito dopo una veramente chick in un bar molto famoso in centro. Saliamo al castello e poi fino a Luni. Peccato che il sito non sia molto ben curato. Continuiamo e il caldo si fa sentire. Arriviamo alla stazione di Carrara, prendiamo il bus, facciamo un giro in centro, la citta’ non ci fa una bella impressione, allora torniamo al treno e via verso Lucca in treno. Dormiamo in Ostello. molto grande ed accogliente. La citta’ e’ bellissima e alla sera una pizza buonissima vicino all’ostello.

Aulla – Sarzana

Partiamo da Aulla, dove il don ci fa vedere le scoperte archeologiche fatte in parrocchia negli ultimi 5 anni. Interessante e lui e’ molto coinvolto. Aulla e’ una citta ricostruita nel dopoguerra a misura di costruttore piu’ che a misura d’uomo. Non ci fa una bella impressione. La tappa e’ bella e abbastnza tranquilla, si sale su una collina, si arriva a Bibola, si continua a salire. Oggi e’ caldo. Poi si arriva nella zona dei partigiani e in Liguria. Si arriva ad un passo da cui si vede il mare e La Spezia. Bellissimo panorama. Si scende per una mulattiera che e’ via crucis e si arriva poi a Sarzana.

Appena prima di arrivare a livello del mare tagliamo per evitare l’acqua io mi pungo con le spine, Ale si rovina i pantaloni, poi arrivati sulla stradina dice: e’ tutta oggi che ho sta roba nera sulla pancia: Era una zecca! Per fortuna a Sarzana l’infermiera molto gentile ci aiuta ad ucciderla con la benzina.

Dormiamo in B&B vicino alla stazione. un po di casino coi treni ma bellino. Sarzana e’ bellissima e piena di gente fiketta. Il corso brulica di persone che passeggiano.

Ce la giriamo con tranquillita’ poi andiamo a mangiare a “La scaletta”. Trattoria meravigliosa, appena fuori le mura. La cameriera e’ la piu’ veloce della storia, in due minuti ci porta il tris di primi, in 3 minuti coniglio e contorno e bistecca impanata e patatine. in un minuto il dolce e il caffe… il tutto per 30Euro.

Pontremoli – Aulla

Siamo su strada, brutto. Ale poi non la sopporta. poi si cambia e si passa a sentieri. E’ che la strada e’ lunga lunga. A Terrarossa non abbiamo da dormire quindi tocca continuare fino ad Aulla. Il parroco di San Caprasio e’ gentilissimo ma Ale e’ stanca stanca. Dormiamo in uno stanzone con 20 letti e senza tapparelle. Non e’ il massimo oggi.

Ostello Cisa – Pontremoli

Si parte abbastanza presto, saliamo e raggiungiamo prima delle 9 il Passo della Cisa, aspettiamo che apra il bar e prendiamo dei panini, non ci sarebbe altra opportunita’ per fare acquisti alimentari… la fortuna a volte.

Sul passo si sale verso la chiesetta e poi nel bosco degli appennini. si prosegue. Ci sono lapidi che ricordano la resistenza.

Dopo un bel po e un po di discesa si arriva a Cavezzana, Groppoli, Casalina, Toplecca, Pontremoli. Tra Groppoli e Casalina facciamo il nostro primo guado. Ha piovuto tanto in questi giorni e quindi l’acqua e’ alta. Un filo di ferro collega le due sponde, ci aggrappiamo per suparere il torrente. L’acqua e’ freddissima e anche un po impetuosa, arriva alle ginocchia, Ale al primo tentativo torna indietro ma appena sa che per fare il ponte ci vogliono 3 km passa senza pensarci tanto.

Arriviamo alla bellissima Pontremoli e dormiamo finalmente in un ospitale, il frate cappuccino e’ molto simpatico, andiamo a mangiare in un ristorantino appena fuori. bello anche se piove e la notte piove fortissimo.

Cassio – Ostello Cisa

Bel tempo e buono spirito. Scendiamo verso Berceto e risaliamo verso la Cisa. Prima del monte Valoria giriamo a sinistra e andiamo verso l’ostello della Cisa. Tappa tranquilla e bella. Come al solito alla casa cantoniera / Ostello siamo solo noi. Il tempo non e’ un gran che, freddo. Ma stiamo bene insieme a mangiare e leggere il giornale. A lavare per l’ennesima volta gli scarponi e i calzetti pieni di fango. La statale e’ deserta, passa solo qualche motociclista e qualche contadino con la sua Ape. Anche i sentieri sono sempre deserti ma non ci perdiamo mai grazie alle indicazioni e alle cartine.

Si fa un passo dietro l’altro e alla fine sommandoli si arriva. Ale e’ infaticabile e mi insegna a fotografare 🙂

Fornovo – Cassio

Ripartiamo dalla casetta incantata delle suorine, una di loro ci accompagna al limite del paese di Fornovo raccontandoci nel suo italiano stentato un po la sua vita. Andiamo al’ufficio turistico, tappa obbligata e a fare colazione con cornetti (altra tappa obbligata).

Oggi invece di seguire la strada del sito seguiamo quella del libro Via Francigena di “Terre di Mezzo”. Statale e poi si lascia la val di Taro per iniziare a salire sugli appennini: Pieve di Respiccio, Sivizzano, villaggio Bardone, Terenzo, Castello di Casola (749 m), Villa, salti del diavolo, cassio.

Lunga anche oggi, ma il paesino dove si arriva e’ molto bello. La casa cantoniera trasformata in ostello e’ tutta per noi. Freddo e tanto fango per strada. Anche pioggia a tratti ma poca. La strada e’ stata abbastanza lunga anche oggi. Mangiamo al bar che fa anche da ristorante. La gente di questi posti e’ meravigliosa e al bar siamo gli unici due “stranieri”. Il mattino seguente saranno le stesse identiche persone a farci compagnia mentre facciamo colazione. Il tramonto e’ stupendo e la mattina anche il tempo e’ bello.

Noceto – Fornovo

Partiamo non prima di esserci fatti illustrare la produzione del grana dal figlio della propietaria. Veramente interessante.

Partiamo e seguiamo l’itinerario classico: Costamezzana, Cella, Medesano, Felegara, Fornovo. E non e’ finita perche’ le suore che ci aspettano sono 3 km tornando indietro sul Taro dalla sponda opposta dalla quale siamo arrivati. Ale e’ stanchissima e li non ce nulla per mangiare la sera. Per fortuna abbiamo un appartamento tutto nostro e le suorine malgasce ci danno del pomodoro pasta latte e biscotti uova pane per cena e colazione. Stanchissimi oggi ma il paesaggio e’ molto bello, si cammina bene e la strada asfaltata non era poi tanta, peccato per il finale tremendo

Fidenza – Costamezzana

Partenza dopo aver votato. Inutilmente come ero sempre stato abituato. Alla fine si perde sempre e ci si inalbera con il resto degli italiani….

Alle 14 siamo a Fidenza e davanti al duomo ci aspetta un signore che ci accoglie sorprendentemente, siete voi i pellegrini che hanno bisogno della credenziale? Siiiii ci consegna il tutto e anche un Pellegrino scoccone in terracotta per Ale.

Usciamo dalla citta’ per arrivare a Cabriolo, Siccomonte. Poi siccome Costamezzana e’ chiusa per elezioni ce ne andiamo in un agriturismo che ci costringe a tornare indietro e a fare parecchio asfalto. Inizia anche a piovere e le dolci colline si trasformano in paura di essere presi sotto da un camion…. Arrivo a “Ciao Latte” meraviglioso, la padrona ci offre del formaggio grana biologico fatto da loro e gelato e pane e ricotta (che siamo costretti a rifiutare per il peso).

Alla sera facciamo cena ingozzandoci di gnocco fritto e affettati parmensi. SPETTACOLO!!

Preparativi

Il tibetano ha preso la casa all’angolo con il giadino e gli alberi alti alti. Sarà per la prossima. Intanto fervono i preparativi con grande voglia di stare 2 settimane via via via via! Cammineremo per la via Francigena. da Fidenza a Lucca. Uno dei motivi per cui spero che il PD vinca è che per tutto quel tragitto saremo in terre di sinistra e ci sarebbero grandi festeggiamenti 😉

spero di portare foto e ricordi!

Più volte mi ha detto che è come un lutto, e io mi sento sempre più l’assassino.