Emma con la classe in Valle Lunga

Emma 4 giorni in Valle Lunga con la classe, in alta venosta. Giornate di inizio primavera fantastiche, sole caldo e neve fresca.Dormono in un maso e sará per lei un’esperienza fantastica e che ricorderá per sempre. La luna piena illumina a notte a giorno, tra dove mangiano e dove dormono devono fare una passeggiata la sera al chiaro di una.

Anche Christian ed Elisa erano stati anni fa, e anche loro ne hanno vivo il ricordo.

Emma tante esperienze per te sono nuove, tanti “é la prima volta che …”, ti auguro una vita felice, mille e mille giorni felici come quelli appena trascorsi.

Giacomo non parla di Emma in questi giorni, solo qualche accenno. Bene. A calcio invece va via come un treno, oggi come sempre me lo guardo nei suoi allenamenti, nella partitella hanno fvinto 7-6 e lui ha fatto 6 gol. è veramente una potenza per la sua etá.
Dopo allenamento passa circa 45 minuti ha raccontarmi le azioni nei minimi dettagli. 🙂

Festa del papà

Non ci si puó dimenticare della festa del papà, ogni social ne parla, e non solo. Ci si emoziona leggendo o ascoltndo qualche racconto. I piccoli mi fanno sentire papá piu di quanto io riesca ogni giorno a comprenderlo. Spesso li guardo e mi meraviglio, mi chiedo: “ma sono io il loro papà?”.
Io non faccio altro e non ho fatto altro che proseguire ad essere quello che sono. Anzi a far vedere meglio quello che sono, questo per rendere piú esplicito l’esempio che voglio dare a loro.
Non ho studiato per fare il papá, non mi sono costruito papá, non sono cambiato, non sono diverso, sono solo lo stesso che sono sempre stato; solo mi comporto in modo che sia piú visibile quale comportamento é da seguire nella vita.
Spero, non solo, che i miei figli siano intelligenti per capire la via ma che abbiano sufficiente memoria, che io non ho, per ricordare il mio esempio (positivo o negativo che sia).
Sento racconti alla radio del tipo: “mio papa faceva… mio papa diceva…” Io che ricordi ho di mio papà? pochissimi per la mia scarsa memoria. ma il suo esempio mi ha segnato, il binario su cui mi ha messo non so esattamente da dove arrivi ma ha basi solide per non avere dubbi sulla direzione.
Principalmente peró devo ringraziare la vita che mi ha regalato l’opportunitá di essere papá ( che poi é il ruolo della vita in cui sto meglio ) e anche il mio papá per avermi insegnato con il suo esempio a cavarmela autonomamente con il suo esempio e senza tante parole ( che poi lui non é un chiacchierone e io ho una pessima memoria).

Monastero di Sabiona

Monastero https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_di_Sabiona importantissimo nella storia dell’Alto Adige, sede vescovile prima di trasferirsi a Bressanone. Questa volta lo raggiungiamo non da Chiusa che sarebbe la via più normale, ma lo raggiungiamo da sopra.
Lasciamo la macchina qui : https://goo.gl/maps/WRgQBMASfWz e proseguiamo a piedi. PAsseggiata molto beve e si arriva al onastero. Bellissima la chiesa superiore e la cancellata di quella inferiore.
Ritorniamo sui nostri passi e arriviamo al Gasthaus Huber. Bel posto e si mangia abbastanza bene.
Passeggiata da fare, consigliata a tutti, famiglie con bambini anche, se si ha voglia meglio ancora partire da Velturno.

Partenza per l’Andalusia

Oggi partiamo tutti insieme per l’Anadalusia, era parecchio tempo che cercavo di organizzare questo viaggio, e finalmente il momento è arrivato. Sveglia alle 6:30 e precisi precisi alle 7 siamo in macchina. Il viaggio è tranquillo e tutto fila liscio. Imbarchiamo i seggiolini della macchina per Emma e Giacomo, e anche la nostra grande valigiona! Ryanair permette un bagaglio a mano striminzito e quindi buttiamo tutto nella valigiona.
Giacomo è un po preoccupato per il decollo ma niente lo scoraggia, mentre Emma ha subito male alle orecchie, legge e gioca con Pingu!
Arriviamo in leggero ritardo a Siviglia, prendiamo la macchina e via verso Cordova.
In Spagna l’autostrada ( autopista 🙂 ) non si paga, non c’è per niente traffico ed è tutto pulito e ordinato.
Arrivare all’alloggio non è banale, le strade sono strette e con una macchina grande non arriveresti di certo. Comunque abbiamo il parcheggio sotterraneo, lasciamo la macchina e non ci pensiamo più.
L’alloggio è carino, dalla stanza si scende in giardino dove c’è una piscina vuota… senza nessuna balaustra….brrrr.
Usciamo a visitare la città, il ponte romano, le colonne del tempio, Alcázar de los Reyes Cristianos.
È a dir poco tutto stupendo, il tempo mite, la tranquillità dalle città. All’Acazar assaggiamo l’atmosfera araba, i giardini ben curati e le vasche con i giochi d’acqua.
A fianco del ponte romano ci sono i vecchi mulini con una colonia di gatti che riposano al sole. Emma come sempre resta ammaliata.
Uscendo per cena ci fermiamo nel piú caratteristico e particolare negozietto mai visto. Un negozio che vende esclusivamente patatine fritte, ma non quelle a bastoncino classiche, quelle rotonde e fine che si comprano normalmente nei sacchetti.
Il signore aveva un cestello di patate lesse posizionato sopra ad un pentolone enorme di olio bollente. Quando faceva girare il cestello una cascati di patatine cadeva nel pentolone con una esplosione di fumo! La signora prendeva le patate e le faceva scolare su un vassoio di alluminio e poi le confezionava in sacchetti da etti o anche kilo (6€/1kg). Fantastico rituale!
Cena alla Taberna Salinas, molto buono, preso Salmorejo, fenicchin per Emma.